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Avatar di Dario Maggiorini

Interessante analisi; tuttavia, sono un po' dubbioso sui 14 euro. Nel sendo che secondo me sono un bel po' di più. Perché con l'eliminazione del supporto fisico fai anche ua seire di ottimizzazioni che si fa fatica a contabilizzare. Qualche esempio

- le tracce audio, non dovendo più stampare "per continente o pezzo si continente" puoi fare N versioni per i market regionalizzati e ce ne infili dentro solo 2 anziché 5 o 7

- tutti i costi di logistica che non hai più (non c'è niente che devi spostare) e questo ha anche un beneficio indiretto quando presenti la tua certificazione di impatto ambientale

- non hai più bisogno di possedere fisicamente dei magazzini (dome la merce a volte viene rubata)

- ti risparmi la figuraccia della mega-patch al day one e questo è marketing trasversale tra i prodotti

Quindi, in realtà, secondo me ne saltano fuori molti più ai 14 a copia. Però è una mia opinione.

Vorrei fare anche un paio di considerazioni per allargare un po' il discorso

1. per alcune aziende c'è anche un aspetto di immagine. "Ma come, Rockstar non fa più i box? Che cosa sta succedendo?". Il problema è che a dire questa cosa non siamo noi giocatori ma gli azionisti; che di giochi non ne capiscono nulla, e vanno per azione/reazione. Per cui, la scatola con solo il codice dentro non escludo possa essere dovuta anche a quello.

2. il problema del "vendo una copia di meno" esiste, però lo vedo più che altro come un problema della AAA. Gli studi indipendenti quel problema se lo fanno in maniera secondo me molto minore. Perché se la PI non è a livello stellare e il costo è basso, se il gioco lo voglio lo compro lo stesso; se non sono troppo convinto e non me lo prestano gioco ad altro. Per gli Indie le copie prestate stimolano il brand awareness e sono una forma di marketing per i prossimi titoli. Poi è vero che gli indipendenti non fanno vendono milioni di copie in un giorno; però ricordiamoci che secondo l'ultimo report dell'ESA il consumatore medio sta spostando sempre di più la sua spesa verso titoli non AAA.

Questo per dire che sono d'accordo con te sul trend generale e sul fatto che la situazione sia molto complessa. Anche perché la posta in gioco, come dice anche tu, è altissima. Tuttavia, secondo me, non è ancora davvero detta l'ultima parola.

Grazie per il post.

Avatar di DaveMachine

Non trovo corretto equiparare le Game Key Card di Nintendo al code-in-a-box. Almeno le Game Key Card sono oggetti fisici che puoi rivendere, il codice una volta usato si lega all'account ed è finita lì. Poi chiaro che Nintendo sta anche spingendo al digitale, ma le GKC sono più una toppa sul fatto che le cartucce di switch 2 sono limitate in capacità e costano parecchio

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