Se l'asticella si sposta sempre più in alto, non basta più nemmeno essere un ottimo gioco per avere successo: di ottimi giochi ne escono tantissimi e non possono vendere tutti quanto vorrebbero.
Io credo che il meccanismo si sia inceppato nel momento in cui i progressi tecnologici hanno rallentato (per motivi giusti e comprensibili eh). Semplicemente sui nostri "scaffali" un titolo rimane più a lungo mentre prima persino un Mario 64 cominciava a sembrare vecchio e superato. E se il grosso dei giocatori non supera i 2/3 giochi l'anno, le possibilità di ritargliarsi uno spazio sono diventate quasi casuali.
Questione molto interessante, a mio avviso purtroppo ci sono anche persone che si aggrappano ai voti con le unghie e i denti perché magari pensano che in questo modo non si possa essere criticati nelle scelte, come dire "Visto? Investo il mio tempo e soldi solo nel "meglio", quasi come se venissero "legittimate" da quel numerino, o ancora la media di un noto aggregatore diventa qualcosa su cui scommettere, e la "discussione" attorno a un titolo verte solo attorno a quel dannato numeretto.
Ulteriore riflessione con un volo pindarico, secondo me può rientrare tra gli elementi che influiscono anche quell'oceano dei vari titoli F2P e/o multiplayer Game as a Service che cannibalizzano il tempo a disposizione con sistemi di gioco che mirano a occupare il più possibile le giornate con task, pass e missioni, senza avere una "fine" precisa all'orizzonte, e che quindi potenzialmente privano di ulteriori occasioni di scoperta (di titoli recenti o meno)
Due spunti che condivido assolutamente: molti giochi F2P hanno meccaniche volutamente "mangia-tempo". Magari quegli utenti non avrebbero comunque speso quel tempo in un gioco a pagamento, in assenza del free to play? Può essere, ma magari invece sì.
Sulle recensioni, purtroppo sì: spesso i voti vengono per qualche motivo visti come una legittimazione, ossia "gioco quello che è davvero top" basandosi solo sulle review. Capisco che il voto aiuti tanto a farsi un'idea riassuntiva dell'esperienza del recensore, ma davvero monopolizza tutta la discussione sull'opera. Come dicevi, addirittura a volte gli utenti si divertono a "azzeccare il voto" e finiscono per parlare solo di quello. Tutte dinamiche che chiaramente non aiutano ad emergere quei giochi che magari sono molto buoni, ma non così tanto da superare medie stratosferiche.
Grazie per la risposta, penso che "giocare quello che è davvero top" possa risultare in un enorme boomerang, ogni tanto fare esperienza di un'opera imperfetta (in qualsiasi ambito), o "da dimenticatoio"/ nata e e sviluppata male, etc. può essere un'occasione di apprendimento per poi apprezzare ancora maggiormente quelle davvero curate e che invece lasciano un segno positivo.
Grazie per le riflessioni qui e in altri post, in tempi così veloci e frenetici reputo ancora più prezioso potersi fermare avendo "checkpoint" con spazi di condivisione come questo! Buon lavoro 💪
Riflessione che condivido in pieno, ormai è impossibile giocare a tutti i giochi interessanti anche se uno nella vita potesse concedersi il lusso di fare quello tutto il giorno. Un tempo c'erano anche delle finestre di lancio più permissive, oggi il periodo settembre/ottobre e gennaio/marzo sono sovraffollate e anche periodi un tempo vuoti, come i mesi estivi, che servivano a far respirare e a recuperare un po' di titoli persi ora sono pieni di uscite ottime. Per i piccoli indie poi c'è anche il problema della marea di giochi inutili fatto con ia o con due lire come quelli ispirati ai meme brain rot (ne avevo parlato anche in un articolo) che usano trucchi per prendersi le prime pagine soprattutto degli sconti affossando la già poca visibilità di vari store ufficiali. Servirebbe anche lì una maggior regolamentazione e divieto di pubblicare giochi di questo tipo sugli store.
Hai ragione, ora con l'invasione di immondizia creata in IA, o di inseguimenti di trend aiutati dall'IA, il numero di uscite salirà ancora mentre la qualità media si abbasserà. Servirebbe davvero un filtro in ingresso per questo tipo di contenuti, o un'etichetta chiara e accecante che ti permetta di escluderli dalle classifiche e le segnalazioni che magari gli store ti propongono come vetrine.
"C’è invece la percezione, in una sorta di infinita corsa verso l’alto, che quello che sta sotto l’8 sia da buttare, e se un gioco AAA molto atteso esce e raccoglie meno di 9 di media allora è già deludente".
Io questo modo di pensare non lo posso sentire/leggere. Vado fuori di testa.
Ti capisco e ti abbraccio 🥲 Ricordo particolarmente un lettore di Spazio che si arrabbiò con la recensione di Returnal, che prese 8, dichiarando che «avete stroncato Returnal».
Io credo che il meccanismo si sia inceppato nel momento in cui i progressi tecnologici hanno rallentato (per motivi giusti e comprensibili eh). Semplicemente sui nostri "scaffali" un titolo rimane più a lungo mentre prima persino un Mario 64 cominciava a sembrare vecchio e superato. E se il grosso dei giocatori non supera i 2/3 giochi l'anno, le possibilità di ritargliarsi uno spazio sono diventate quasi casuali.
Questione molto interessante, a mio avviso purtroppo ci sono anche persone che si aggrappano ai voti con le unghie e i denti perché magari pensano che in questo modo non si possa essere criticati nelle scelte, come dire "Visto? Investo il mio tempo e soldi solo nel "meglio", quasi come se venissero "legittimate" da quel numerino, o ancora la media di un noto aggregatore diventa qualcosa su cui scommettere, e la "discussione" attorno a un titolo verte solo attorno a quel dannato numeretto.
Ulteriore riflessione con un volo pindarico, secondo me può rientrare tra gli elementi che influiscono anche quell'oceano dei vari titoli F2P e/o multiplayer Game as a Service che cannibalizzano il tempo a disposizione con sistemi di gioco che mirano a occupare il più possibile le giornate con task, pass e missioni, senza avere una "fine" precisa all'orizzonte, e che quindi potenzialmente privano di ulteriori occasioni di scoperta (di titoli recenti o meno)
Due spunti che condivido assolutamente: molti giochi F2P hanno meccaniche volutamente "mangia-tempo". Magari quegli utenti non avrebbero comunque speso quel tempo in un gioco a pagamento, in assenza del free to play? Può essere, ma magari invece sì.
Sulle recensioni, purtroppo sì: spesso i voti vengono per qualche motivo visti come una legittimazione, ossia "gioco quello che è davvero top" basandosi solo sulle review. Capisco che il voto aiuti tanto a farsi un'idea riassuntiva dell'esperienza del recensore, ma davvero monopolizza tutta la discussione sull'opera. Come dicevi, addirittura a volte gli utenti si divertono a "azzeccare il voto" e finiscono per parlare solo di quello. Tutte dinamiche che chiaramente non aiutano ad emergere quei giochi che magari sono molto buoni, ma non così tanto da superare medie stratosferiche.
Grazie per la risposta, penso che "giocare quello che è davvero top" possa risultare in un enorme boomerang, ogni tanto fare esperienza di un'opera imperfetta (in qualsiasi ambito), o "da dimenticatoio"/ nata e e sviluppata male, etc. può essere un'occasione di apprendimento per poi apprezzare ancora maggiormente quelle davvero curate e che invece lasciano un segno positivo.
Grazie per le riflessioni qui e in altri post, in tempi così veloci e frenetici reputo ancora più prezioso potersi fermare avendo "checkpoint" con spazi di condivisione come questo! Buon lavoro 💪
Riflessione che condivido in pieno, ormai è impossibile giocare a tutti i giochi interessanti anche se uno nella vita potesse concedersi il lusso di fare quello tutto il giorno. Un tempo c'erano anche delle finestre di lancio più permissive, oggi il periodo settembre/ottobre e gennaio/marzo sono sovraffollate e anche periodi un tempo vuoti, come i mesi estivi, che servivano a far respirare e a recuperare un po' di titoli persi ora sono pieni di uscite ottime. Per i piccoli indie poi c'è anche il problema della marea di giochi inutili fatto con ia o con due lire come quelli ispirati ai meme brain rot (ne avevo parlato anche in un articolo) che usano trucchi per prendersi le prime pagine soprattutto degli sconti affossando la già poca visibilità di vari store ufficiali. Servirebbe anche lì una maggior regolamentazione e divieto di pubblicare giochi di questo tipo sugli store.
Hai ragione, ora con l'invasione di immondizia creata in IA, o di inseguimenti di trend aiutati dall'IA, il numero di uscite salirà ancora mentre la qualità media si abbasserà. Servirebbe davvero un filtro in ingresso per questo tipo di contenuti, o un'etichetta chiara e accecante che ti permetta di escluderli dalle classifiche e le segnalazioni che magari gli store ti propongono come vetrine.
"C’è invece la percezione, in una sorta di infinita corsa verso l’alto, che quello che sta sotto l’8 sia da buttare, e se un gioco AAA molto atteso esce e raccoglie meno di 9 di media allora è già deludente".
Io questo modo di pensare non lo posso sentire/leggere. Vado fuori di testa.
Ti capisco e ti abbraccio 🥲 Ricordo particolarmente un lettore di Spazio che si arrabbiò con la recensione di Returnal, che prese 8, dichiarando che «avete stroncato Returnal».
Con 8/10.
Stroncato.
Penso riassuma bene la percezione...
Ma banalmente uno non può ripensare ai voti di scuola/università? Io per un 7,8 o 9 avrei "ucciso" hahaha.
Per un 7.8 in greco avrei acceso un cero ahah