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Avatar di Eleonora C. Caruso

Ho apprezzato molto, anche io ne avevo accennato qualche tempo fa, ma in modo molto semplice in una nota. Il gioco sollevava anzitempo veramente molti temi oggi fondamentali - va detto, il Giappone su certe cose è dagli anni 70 che ci precedenti di una decade, quindi forse per loro è stato tutto piú "afferrabile" un po' prima.

Avatar di Stefano

Sei andata a ripescare un frammento di storia davvero attuale, da un'opera d'arte videoludica incredibile, con una riflessione arguta. E poi citare Orwell in quel pezzo: che stile Stefà. Grazie 🙏È stato davvero stimolante leggerti.

Solo per stavolta - o meglio, solo perché stimo tanto ciò che scrivi - sono andato contro i miei principi e ho letto tutto, nonostante i piccolissimi spoiler (non ho mai giocato a Metal Gear Solid 2 *cough cough* 🤫🙃, anche se seguo e stimo Kojima da tanto).

Vorrei condividere con te ciò che la tua riflessione ha scaturito in me. Parafrasando le parole del maestro attraverso i dialoghi di questo gioco: le IA esistono finché esistiamo noi. Finché continueremo a creare dati-informazioni da dare loro in pasto. Può sembrare inquietante da un certo punto di vista. Ma io credo che non tutto ciò che può scaturire dall'anima di un essere umano, o di qualsiasi altro essere vivente, possa, e potrai mai, essere dato "in pasto" a un'IA. Di questo ne sono testardamente convinto. E non puoi immaginare quanta rassicurazione e speranza questa certezza mi infonda!

Secondo spunto: la storia umana è davvero qualcosa che dovremmo tramandare?Per forza: è un processo naturale.

Come con i geni, una piccola percentuale della storia umana è stata selezionata e processata.

Bene. Certo, e lo è stata da millenni. Prima, oralmente; poi, in forma "solida"/"materiale" (scrittura, ecc.) e "informatica".

Dunque, tornando a noi, nel 2026: come hai ben colto e sottolineato con dovizia, le IA, gli algoritmi, si stanno comportando esattamente come Roy e Rosemary (confermando la visione lungimirante di Kojima ❤️): stanno filtrando tutto - senza il nostro controllo - e stanno creando contesto. E questo è davvero spaventoso, in effetti.

Se, prima, eravamo noi esseri umani a scegliere che storia raccontare, e come raccontarla - scegliendo, ad esempio, di aggiungere o rimuovere certi dettagli, veri o non veri che siano, per renderla "più colorita" (pensa solo ai racconti di vita dei nonni, dei genitori, ecc. ☺️);

Oppure, se prima eravamo sempre noi umani ad apportare dette modifiche alle storie, con l'intento di stravolgerne il significato, il messaggio, che ogni storia, ogni verità, porta con sé.

Ebbene, tutto ciò adesso lo fanno le IA. Al posto nostro. Per noi.

Loro fanno "ciò che è meglio per noi", e non ho dubbi che siano "guidate" da questo "intento". Tuttavia, il loro agire si basa esclusivamente su dati-informazioni che noi diamo loro in pasto tramite i dispositivi. Tramite la tecnologia.

Ed hai ragione quando fai notare che questo è un "piccolissimo" intoppo! 😅

Però, è proprio a questo punto della riflessione che il mio iniziale spavento svanisce, e ritorna la speranza: come già detto sopra, non tutta la comunicazione potrà mai passare attraverso la tecnologia. Semplicemente, trovo sia impossibile - se si ha ben in mente quanti tipi di comunicazione gli esseri viventi siano capaci di instaurare! ✨ "Modalità" per entrare in connessione l'uno con l'altro che la tecnologia non potrà mai carpire!

Concludo esponendo uno degli assunti dell'attuale stadio evolutivo della mia vita: è dall'alba dei tempi che la "storia", le "verità", diventano - tutte - presto o tardi, soltanto una FAVOLA.

(per favore prendete il termine "favola" con le dovute pinze: non desidero mancare di rispetto a nessuno!)

E la chiave di volta, secondo me, è proprio qui:

Possiamo anche affidare all'IA la "responsabilità" di filtrare tutta la nostra storia di dati-informazioni, lasciandole filtrare "ciò che è meglio per noi". Tuttavia, il contesto dell'anima umana è ben diverso dal limitato contesto informatico. Il primordiale desiderio umano di tramandare, raccontare è, e sarà sempre, col passare del tempo, puntualmente distorto per una sola ragione. Una ragione che non ha come obiettivo il contesto "sognato" dalle IA. E spero che ciascuno di noi comprenda, nel profondo del suo cuore, del suo animo, quale sia questa ragione. Su cui non possiamo che riporre un'ardente speranza 🌈

Avatar di Roberto Redaelli

Bellissima riflessione, complimenti.

Fa davvero specie rendersi conto di quanto i temi affrontati 25 anni fa in MGS2 siano maledettamente attuali..