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Avatar di Psicodeflativx
2dModificato

Analisi molto interessante, Tahva.

Tuttavia, non ti nego che talvolta mi chiedo se oggi questa percezione sia ancora esistente o se derivi piuttosto dal nostro retaggio generazionale più che da una realtà concreta. Se mi guardo intorno, vedo un dibattito che è egemonizzato da persone molto adulte che parlano a un pubblico tutt'altro che infantile o adolescenziale. Forse ci affanniamo a difenderci dagli spettri del passato - sensatamente, sia chiaro - mentre il problema è interno, ossia dentro alla stessa comunità videoludica. Per esempio, mi sembra preponderata una lettura semplicistica del mezzo espressivo videoludico da parte dei giocatori stessi, che tendono a offrire al massimo una visione escapista del medium, senza mai ingaggiarlo sul piano intellettuale, politico, sociale e così via. Da qui, per esempio, la difficoltà di superare lìampasse dell'opinione come "scheda tecnica" e non come possibile ritaglio concettuale sull'opera - quest'ultimo, invece, è un approccio che caratterizza molto di ciò che diffondi su internet, quindi dimostri che, in una certa misura, una lettura alternativa è possibile.

Anche il dibattito segue le stesse direttrici e quindi non sorprendono le grottesche torsioni che l'affaire "conflitto d'interessi" ha assunto, come se fosse un problema nato due anni fa e come se non si ponesse da decenni in ogni modello di società sovrapponibile al nostro. Questa percezione che definirei eccezionalista - ossia del videogioco come astorico - è la sfida che, come appassionate e appassionati, forse occorre guardare negli occhi

Avatar di GamerTide

Hai fatto una analisi molto interessante, complimenti!

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