Forse l'intervento più triste di questa operazione di reset, emblematico della fine di un'era per così dire, è il taglio subito da id Software. Una software house che ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo dei motori grafici e nell'evoluzione del medium, simbolo dell'eccellenza dell'ingegneria informatica occidentale, decimata.
La violenza è stata perpetrata senza nemmeno chiamare la vittima per nome nel comunicato ufficiale; la lama che ha penetrato le sue carni è stata celata dietro la patina di un freddo, asettico eufemismo corporate: è solo un generico ridimensionamento in Bethesda/Zenimax, tutto sommato niente di che, "poteva andare peggio".
Usando le parole di Michael Maynard, programmatore veterano di id Software colpito dai licenziamenti: "just really sad that this is how id Software, the PIONEER/INNOVATOR of FPS action games is relegated to just another 'reorganization' of assets."
id Software non era più quella di una volta, va detto, e Doom: The Dark Ages è stato probabilmente un flop, ma il suo peso storico rimane: veder sgretolare uno studio così prestigioso genera tristezza in maniera simile all'esclusione da un mondiale di una nazionale che porta quattro stelle sul petto, per richiamare l'analogia con l'italianità che hai usato tu, Tahva.
Eh sì, c'è davvero bisogno di un grande in bocca al lupo a XBOX, all'industria dei videogiochi, e anche a noi videogiocatori.
Purtroppo, tra i tanti licenziamenti, quelli in una colonna storica come id Software e quelli di Obsidian (che ha lavorato tantissimo creando la qualunque) rendono proprio bene l'idea della situazione. Colpi di spugna dati a team storici come se fosse solo un'altra normale giornata nell'industria...
Forse l'intervento più triste di questa operazione di reset, emblematico della fine di un'era per così dire, è il taglio subito da id Software. Una software house che ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo dei motori grafici e nell'evoluzione del medium, simbolo dell'eccellenza dell'ingegneria informatica occidentale, decimata.
La violenza è stata perpetrata senza nemmeno chiamare la vittima per nome nel comunicato ufficiale; la lama che ha penetrato le sue carni è stata celata dietro la patina di un freddo, asettico eufemismo corporate: è solo un generico ridimensionamento in Bethesda/Zenimax, tutto sommato niente di che, "poteva andare peggio".
Usando le parole di Michael Maynard, programmatore veterano di id Software colpito dai licenziamenti: "just really sad that this is how id Software, the PIONEER/INNOVATOR of FPS action games is relegated to just another 'reorganization' of assets."
id Software non era più quella di una volta, va detto, e Doom: The Dark Ages è stato probabilmente un flop, ma il suo peso storico rimane: veder sgretolare uno studio così prestigioso genera tristezza in maniera simile all'esclusione da un mondiale di una nazionale che porta quattro stelle sul petto, per richiamare l'analogia con l'italianità che hai usato tu, Tahva.
Eh sì, c'è davvero bisogno di un grande in bocca al lupo a XBOX, all'industria dei videogiochi, e anche a noi videogiocatori.
Purtroppo, tra i tanti licenziamenti, quelli in una colonna storica come id Software e quelli di Obsidian (che ha lavorato tantissimo creando la qualunque) rendono proprio bene l'idea della situazione. Colpi di spugna dati a team storici come se fosse solo un'altra normale giornata nell'industria...